pubblicato il 17 maggio 2010i

Un concerto-reading dedicato a Dino Buzzati

Il Comune e la Condotta Slow Food di Mezzane organizzano una singolare iniziativa che, anche se come studio grafico non ci coinvolge direttamente ci è parso doveroso segnalare.
Il 4 giugno, nella splendida cornice di Villa Maffei a Mezzane di Sotto, potremo assistere ad un mix di musica e narrativa fra un gruppo molto stimato dalla critica nazionale come i “Piccola Bottega Baltazar” insieme al non meno famoso attore Vasco Mirandola, impegnati in uno spettacolo ispirato ad uno degli ultimi scritti di Dino Buzzati: “I miracoli della Val Morel”.
Nel libro Buzzati immagina se stesso alla ricerca di un fantomatico santuario di Santa Rita, che però non riesce mai a trovare. Scoprirà che il luogo di culto non è altro che un grosso masso, ricoperto di luccicanti ex-voto. Questi ex-voto sono stati tutti disegnati da Dino Buzzati e sono raccolti insieme al racconto.

Courtesy TerritorioScuola

Ispirandosi all'opera, negli anni '70 fu costruita nella Valpiana una cappella dedicata a Santa Rita. All'interno fu collocata una tela dello stesso Buzzati che rappresenta le scene di alcuni miracoli; attualmente il quadro è conservato presso il municipio di Limana mentre nella cappella si trova una copia.
Lo spettacolo, strutturato con un'intervallare di musiche e testi liberamente tratti dall'opera, si propone di far riscoprire al pubblico un geniale autore di prosa ma che meriterebbe di essere rivalutato anche come un grande pittore surreale.

Una degustazione di prodotti del territorio precederà la performance e per tutta la serata sarà disponibile un servizio enoteca nella seicentesca cantina della villa aperta per l'occasione.

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pubblicato il 22 aprile 2010i

Quale futuro per i libri di testo nella scuola?

Prendendo spunto dal sempre più frequente uso di dispositivi elettronici da parte dei ragazzi vorrei fare un ragionamento su come potrebbe evolversi il supporto su cui oggi si apprendono le nozioni a scuola.
Fra le tante riforme introdotte dal ministro Gelmini ce n’è una che se attuata dovrebbe rivoluzionare il mondo dell’editoria scolastica.
Si è infatti disposto che entro qualche anno i libri di testo dovranno essere disponibili in formato elettronico. È difficile prevedere se ciò si rifletterà in maniera più o meno positiva sul rendimento scolastico ma alcune considerazioni sulle sue conseguenze pratiche possiamo fin da ora farle.
Un primo effetto sarà una considerevole diminuzione del peso della cartella visto che i dispositivi che leggono i libri elettronici pesano meno di un chilogrammo e possono contenere milioni di pagine. Poi, se la riforma sarà fatta bene (evitando i soliti inciuci tra politica ed editoria), i docenti avranno la possibilità di selezionare dai vari testi in commercio solo le parti che giudicheranno utili al fine del loro metodo di insegnamento, potremo avere per esempio un libro di storia composto da capitoli estratti da più libri e di conseguenza pagare solo quelli (come già oggi accade per la musica on line: possiamo acquistare anche un singolo brano invece che tutto l’album) con un notevole risparmio economico per le famiglie. Il più famoso nel mondo è il Kindle: distribuito da Amazon, permette di scaricare da www.amazon.com (il più grande store mondiale di editoria) i libri che si vogliono acquistare e conservarli nella memoria del lettore.
L’ultima novità in campo la propone Apple con il suo iPad: permette di leggere libri come Kindle ma fa anche altre cose come navigare in internet, usare programmi tipo “office” e volendo si trasforma in un navigatore satellitare o in una piattaforma di gioco.
Entrambi i dispositivi comunque, essendo prodotti da aziende che vendono anche libri hanno il grosso limite (per ora) di poter accedere solo ai contenuti distribuiti dalle rispettive case produttrici.
Bisogna dire comunque che queste due piattaforme non sono le uniche esistenti ma, considerando la potenzialità di Amazon e Apple in fatto di marketing è probabile che sarà uno di loro a finire nella cartella dei nostri figli, anche se, come nel caso dell’iPad bisognerà interrogarsi su ciò che può comportare mandare a scuola un figlio con una specie di Playstation nello zaino.
Concludendo, per chi fosse interessato ai libri online mi permetto di segnalare un sito che propone gratuitamente oltre 2 milioni di libri di cui circa 7000 in italiano oltre che in friulano, emiliano e altri dialetti: www.logoslibrary.eu.

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pubblicato il 24 marzo 2010

I supporti per la stampa digitale.

L'avvento del digitale nella stampa ha aperto la strada a nuove possibilità di comunicazione dando la possibilità di stampare immagini, di qualsiasi dimensione e per tutti gli usi, su una vastissima gamma di supporti. A onor del vero questo era possibile anche prima ma ora abbiamo una qualità di stampa eccezionale sui grandi formati, tempi di realizzazione brevissimi e, grazie all'eliminazione di costose fasi preparatorie di stampa, un costo accessibile anche per una singola copia.
Se esaminiamo per esempio la cartellonistica, possiamo notare come stiano progressivamente scomparendo i cartelli composti da lettere prespaziate e incollate sul supporto a favore di quelli stampati direttamente sopra al medesimo. La stampa diretta permette di avere testi, fondini e foto tutto con lo stesso passaggio, eliminando lunghe e costose operazioni assemblaggio oltre ad ottenere un risultato finale decisamente migliore.
Fatta questa premessa passiamo ad analizzare i supporti, molto semplicemente possiamo distinguerli in due macro-categorie: rigidi e flessibili.

I supporti rigidi più usati sono: Polionda, Forex, Simona e D-bond.

Polionda: si riconosce facilmente per la sua struttura a “cannette” che ricorda il cartone ondulato, lo si trova di diversi spessori (generalmente da 2 a 10 mm), si può tagliare con un cutter e ha una buona flessibilità se piegato in controfibra. adatto sia in ambiente interno che esterno.

Forex: si tratta di lastre in materiale vinilico con struttura omogenea e superficie compatta, anche qui abbiamo diversi spessori come nel polionda. è adatto per ambienti esterni ed interni, abbastanza flessibile negli spessori fino a 5 mm.

Simona: si tratta di un pannello a sandwhich spesso 10 mm composto di superfici in PVC ed un interno espanso, è un pannello di notevole rigidità ma, dato il suo interno espanso, è leggerissimo. Usato prevalentemente in ambiente interno trova la sua migliore applicazione nell'allestimento di stand fieristici.

D-bond: si tratta di un pannello a sandwich composto da superfici in alluminio bianco con all'interno uno strato di polietilene. Molto rigido e resistente agli agenti atmosferici è un materiale eccezionale per un uso esterno.

Vediamo ora i materiali flessibili.

Pvc adesivo: essendo prodotto con diverse caratteristiche può essere utilizzato per decorare tutte le superfici lisce, vetrine, automezzi, pavimenti, paratie, muri ecc.

Pvc per banner: telo plastico molto spesso e morbido allo stesso tempo, serve per produrre striscioni, può essere stampato su entrambi i lati come nel caso di attraversamenti stradali.

Mesh: si tratta di un pvc microforato usato per ricoprire temporaneamente grandi superfici, essendo stampabile è possibile riprodurre (come nel caso di uno stabile) la facciata ristrutturata riducendo così il temporaneo degrado visivo che una ristrutturazione necessariamente comporta.

Tnt: finto tessuto usato durante le manifestazioni sportive generalmente per delimitare gli spazi competitivi veicolando al tempo stesso un messaggio pubblicitario.

Telo per bandiere: telo sintetico usato per stampare bandiere personalizzate.

Canvas: meglio conosciuto come tela pittorica è un prodotto eccezionale per riproduzioni artistiche.

Carta fotografica: è lo strumento ideale per stampare gigantografie di alta qualità, assemblata con un materiale rigido (tipo simona) si ottengono pannelli dal forte impatto visivo. Consigliata solo per ambienti interni.

Naturalmente esistono molti altri materiali utilizzabili per la stampa, questi sono solo i più usati e comunque, supporti e tecnologie a parte, nel risultato finale ciò che fa la differenza rimane la qualità delle foto unita ad un buon lavoro di grafica.

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